Il potenziamento cognitivo è un intervento neuropsicologico o pedagogico volto ad allenare e
“potenziare” le funzioni cerebrali alla base dell’apprendimento, dell’attenzione e della risoluzione
dei problemi.
Non si lavora sulle materie scolastiche (storia, matematica), ma sulla “palestra del cervello”: si
stimola la plasticità cerebrale per rendere la mente più elastica, rapida ed efficiente.
Cosa si Allena Nello Specifico
- Memoria di Lavoro: La capacità di trattenere ed elaborare informazioni in mente a breve
termine (fondamentale per i calcoli a mente o la comprensione del testo). - Funzioni Esecutive: Pianificazione, organizzazione, capacità di passare da un compito
all’altro e flessibilità cognitiva. - Inibizione e Controllo della Risposta: Capacità di evitare distrazioni e controllare
l’impulsività (utilissimo per l’ADHD). - Attenzione Sostenuta e Selettiva: La capacità di concentrarsi su un compito a lungo senza
perdere il filo.
A Chi è Rivolto
- Bambini e ragazzi con DSA o BES: Per compensare le carenze specifiche potenziando altri
canali cognitivi. - Bambini con ADHD / Deficit di Attenzione: Per allenare la concentrazione e
l’autoregolazione. - Studenti con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) o ritardo di apprendimento.
- Studenti senza diagnosi: Che vogliono semplicemente migliorare il proprio metodo di
studio, la memoria e le capacità logiche.
Risultato Pratico sulla Scuola
Un bambino che fa potenziamento cognitivo diventa più autonomo perché impara a “pensare
prima di agire”, a pianificare il tempo dei compiti, a gestire l’ansia davanti a un testo difficile e a
trovare strategie alternative quando si blocca su un esercizio.
Il Metodo Feuerstein è uno dei sistemi pedagogici e neuropsicologici più accreditati al mondo per
il potenziamento cognitivo. Sviluppato dallo psicologo israeliano Reuven Feuerstein, si basa su un
principio cardine: la modificabilità cognitiva strutturale. L’intelligenza non è una quantità fissa
stabilita dal QI, ma una capacità dinamica che può essere modificata e potenziata a qualsiasi età.
Il Concetto Chiave: L’Apprendimento Mediato
Nel Metodo Feuerstein il progresso non avviene semplicemente mettendo il bambino davanti a un
libro o a un PC. Avviene attraverso la figura del Mediatore (un terapista o educatore formato e
certificato).
Il Mediatore interviene tra lo stimolo (l’esercizio) e il bambino:
- Filtra le informazioni: Evita che il bambino si senta sopraffatto dall’ansia o dalla quantità di
dati. - Guida la riflessione: Non fornisce mai la risposta corretta, ma fa domande strategiche per
farci arrivare il ragazzo (“Come sei arrivato a questa conclusione?”, “Cosa succede se
proviamo a guardarlo da un’altra prospettiva?”). - Insegna il “Transfert”: Aiuta il bambino ad applicare la strategia usata nella scheda
operativa alla vita quotidiana o ai compiti di scuola.
Gli Strumenti del Metodo: Il PAS (Programma di Arricchimento Strumentale)
L’intervento si svolge utilizzando schede operative chiamate Strumenti PAS. Si dividono in due
grandi percorsi:
- PAS Basic (per la fascia 4-8 anni o per gravi difficoltà): Lavora sui prerequisiti di base come
l’orientamento nello spazio, il riconoscimento delle emozioni, la coordinazione e
l’organizzazione dei concetti primari. - PAS Standard (dai 9-10 anni in poi e per adolescenti/adulti): Comprende 14 strumenti
cartacei privi di contenuti scolastici specifici (lavorano su punti da unire, relazioni spaziali,
sillogismi, categorizzazioni, progressioni numeriche e logiche).
Poiché gli esercizi non assomigliano alle materie scolastiche (storia, grammatica), si azzera la
frustrazione del bambino legata al rifiuto della scuola. Il ragazzo non sente di fare “altri compiti”,
ma percepisce l’attività come un allenamento logico o un gioco di strategia.
Perché è Perfetto per DSA, BES e ADHD
Il Metodo Feuerstein non serve a insegnare la nozione, ma ad aggiustare il processo di pensiero.
- Per chi ha un DSA (Dislessia, Discalculia, ecc.): Insegna a creare strategie alternative per
aggirare l’ostacolo automatizzato, migliorando l’organizzazione e la ricerca sistematica
delle informazioni. - Per chi ha l’ADHD (Iperattività e Distrazione): Frena l’impulsività. La regola d’oro del
metodo è “Un momento, sto pensando!”: costringe il cervello a pianificare l’azione prima di
eseguire l’esercizio. - Per chi ha un Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) o insicurezza: Aumenta l’autostima e
la motivazione, mostrando al